Netflix acquisisce Warner Bros. Discovery per 83 miliardi

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Netflix ha annunciato l’acquisizione degli asset principali di Warner Bros. Discovery nel cinema e nello streaming per un valore d’impresa di circa 83 miliardi di dollari, debito incluso, superando le offerte concorrenti di Paramount Skydance e Comcast. L’accordo è stato comunicato nelle prime ore della mattina negli Stati Uniti e prevede un’offerta di 27,75 dollari per azione, pagata in contanti e azioni. Il valore della sola equity è pari a 72 miliardi di dollari e il completamento dell’operazione è stimato in un periodo compreso tra 12 e 18 mesi. È prevista anche una breakup fee da 5,8 miliardi di dollari nel caso in cui le autorità Antitrust e di regolamentazione negli Stati Uniti o in Europa respingano l’operazione. Secondo quanto riferito dalle aziende, la decisione arriva dopo diversi round di offerte nelle ultime settimane.

Nel presentare l’operazione, il co-Ceo di Netflix Ted Sarandos ha dichiarato: “La nostra missione è sempre stata di intrattenere il mondo”, aggiungendo che la fusione può “definire il prossimo secolo di storytelling”. Il Ceo di Warner Bros. Discovery David Zaslav ha affermato: “Unendoci a Netflix assicureremo che le gente ovunque continuerà a godere delle migliori storie per generazioni”. Le aziende hanno precisato che l’esame delle autorità Antitrust su entrambe le sponde dell’Atlantico sarà approfondito.

Durante una conference call, i vertici di Netflix hanno spiegato che gli azionisti Warner riceveranno 23,25 dollari in contanti, mentre la parte restante del corrispettivo sarà in azioni Netflix. È stata evidenziata la dimensione della library di contenuti acquisiti e l’obiettivo di rafforzare la capacità produttiva negli Stati Uniti. Dal punto di vista finanziario, la fusione dovrebbe generare risparmi annuali sui costi compresi tra due e tre miliardi di dollari entro tre anni. Sarandos ha definito l’operazione “una rara opportunità”, sottolineando che, nonostante il successo di produzioni come Stranger Things, Netflix “non può restare ferma”.

Con l’acquisizione, Netflix integrerà i propri servizi con gli studi storici di Warner Bros. a Burbank e con una vasta biblioteca di titoli che include Harry Potter, Superman, Batman, Friends e il servizio di streaming HBO Max, noto per serie come I Soprano e White Lotus e atteso al debutto in Italia. Il marchio HBO continuerà a operare in modo indipendente, come confermato dal co-Ceo di Netflix Greg Peters. Prima della fusione, Warner procederà allo scorporo dei canali via cavo, tra cui CNN, TBS e TNT, che non rientrano nella strategia di Netflix; lo spinoff è previsto entro la fine dell’estate 2026. Prima dell’annuncio, Warner Bros. Discovery aveva una capitalizzazione di mercato superiore ai 60 miliardi di dollari, mentre la divisione delle reti televisive tradizionali ha registrato un calo dei ricavi del 23% nell’ultimo trimestre.

La posizione di Netflix si è rafforzata nelle ultime ore anche a seguito delle proteste di David Ellison, alla guida di Paramount Skydance, che secondo il Wall Street Journal avrebbe offerto fino a 30 dollari per azione, interamente in contanti, per l’intera Warner Bros. Discovery. In due lettere al consiglio di amministrazione di Warner, Ellison ha contestato il processo di vendita, sostenendo che favorisse Netflix nonostante possibili criticità antitrust legate alla sua posizione dominante nello streaming. Skydance aveva recentemente ottenuto l’autorizzazione dell’amministrazione Donald Trump per acquisire Paramount. Secondo analisti di mercato, non è escluso che possano essere valutate azioni legali.

Per Netflix si tratta di un passaggio strategico: dalla nascita, l’azienda aveva puntato soprattutto sulla crescita interna, evitando grandi acquisizioni. Ora realizza la sua operazione più rilevante di sempre, in un contesto di forte concorrenza con gruppi come Disney, Paramount e YouTube di Alphabet. Nel 2024 Netflix ha registrato ricavi per 39 miliardi di dollari, conta circa 14mila dipendenti e una capitalizzazione di Borsa di 438 miliardi di dollari. Warner Bros. Discovery genera circa 40 miliardi di dollari di fatturato annuo e impiega 35mila persone.

L’operazione crea un nuovo grande gruppo globale dei media e dell’intrattenimento. Un rapporto di Bank of America ha parlato di “fine delle guerre dello streaming”, con Netflix destinata a diventare la principale potenza globale di Hollywood. Netflix ha inoltre confermato che continuerà a distribuire nelle sale cinematografiche i film a marchio Warner Bros., nonostante il suo modello privilegi storicamente lo streaming. L’associazione delle catene cinematografiche Cinema United ha dichiarato che l’accordo con Netflix “pone una minaccia senza precedenti al business globale”.