Warner Bros Discovery, nuove offerte da Netflix, Paramount e Comcast

Warner Bros Discovery

Netflix, Paramount e Comcast hanno presentato nuove offerte per Warner Bros Discovery negli Stati Uniti, aprendo una fase decisiva per il futuro del gruppo dell’audiovisivo: il consiglio di amministrazione sta valutando se procedere con una cessione o con un piano alternativo di scissione, con l’obiettivo di chiudere entro la fine del 2025. L’operazione riguarderebbe solo la parte studios e streaming di Warner Bros Discovery, includendo i Warner Studios e HBO Max, mentre le reti televisive via cavo tradizionali resterebbero escluse. In questo schema, le attività televisive storiche confluiranno nella futura Discovery Global, una società separata.

Per finanziare l’operazione, Netflix starebbe lavorando a risorse per decine di miliardi di dollari, puntando a trasformarsi da semplice piattaforma di streaming a gruppo integrato con contenuti, canali e produzione interna.

Diversa la proposta avanzata da Paramount Skydance, guidata da David Ellison, che punta all’acquisizione dell’intero gruppo Warner Bros Discovery. L’offerta includerebbe studios, piattaforme digitali e canali televisivi via cavo. Il progetto coinvolgerebbe un consorzio formato dalla famiglia Ellison, dai fondi RedBird e Apollo, e, secondo quanto riportato da Variety, anche da tre fondi sovrani del Medio Oriente: il Public Investment Fund dell’Arabia Saudita, la Qatar Investment Authority e l’Abu Dhabi Investment Authority. Le partecipazioni resterebbero sotto la soglia che richiede una revisione formale da parte del Cfius, il comitato statunitense che valuta gli investimenti esteri.

Anche Comcast è tornata in campo con una nuova proposta, basata su una fusione tra Warner Bros Discovery e NBCUniversal. Il piano prevede l’integrazione delle piattaforme Peacock e HBO Max, il rafforzamento delle attività di produzione cinematografica e televisiva e la creazione di un grande polo dei media in grado di competere con i principali gruppi dello streaming globale, come Netflix e Amazon.

Al centro delle valutazioni resta il tema regolatorio, considerato delicato per tutte le opzioni sul tavolo. Le autorità antitrust e di sicurezza nazionale dovranno esaminare eventuali operazioni, anche se la vicinanza politica di Ellison all’amministrazione statunitense viene indicata come un possibile elemento di semplificazione. Il board di Warner Bros Discovery sta analizzando le proposte ricevute e non è escluso un ulteriore round di offerte. In parallelo resta attiva l’ipotesi di una scissione del gruppo in due società separate: una focalizzata su studios e streaming, l’altra dedicata alla televisione tradizionale.