Sciopero al Sole 24 Ore, ma il giornale esce lo stesso

Intervista a Giorgia Meloni (sciopero redazione)Sabato 18 ottobre 2025 il Comitato di redazione del Sole 24 Ore ha denunciato una violazione sindacale da parte della direzione del quotidiano guidata da Fabio Tamburini, dopo che il giornale è stato pubblicato nonostante uno sciopero proclamato all’unanimità dai giornalisti.
Lo sciopero era stato deciso a seguito della scelta del direttore di far realizzare alla giornalista Maria Latella, collaboratrice esterna, un’intervista alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni dopo la conferenza stampa sulla manovra di bilancio. Secondo il Cdr, nell’occasione erano presenti redattori interni che stavano già seguendo la conferenza a Palazzo Chigi.

In un comunicato diffuso ai colleghi, il Cdr ha scritto:
Care colleghe, cari colleghi ieri è successa una cosa gravissima, mai successa nella storia di questo giornale e dei grandi giornali italiani. Nonostante lo sciopero fosse stato proclamato all’unanimità da un’assemblea convocata all’ultimo, cui hanno partecipato più di un centinaio di colleghe e colleghi, il direttore ha scelto di fare uscire oggi il giornale, sia pure in formato ridotto”.

Il comitato ha inoltre annunciato:
Convochiamo un’assemblea straordinaria alle ore 15 in prima convocazione e alle ore 16 in seconda convocazione per decidere le iniziative più opportune da intraprendere. Manderemo il link più tardi per collegarvi. Il Cdr”.

La redazione ha definito la decisione del direttore un “comportamento antisindacale”, sottolineando che l’edizione del 18 ottobre, uscita in forma ridotta, ha comunque pubblicato in prima pagina l’intervista alla premier. Il sito web del quotidiano non è stato aggiornato per tutta la giornata.

“L’edizione del Sole 24Ore in edicola oggi nonostante lo sciopero proclamato dalla redazione – commenta Alessandra Costante, segretaria generale della Fnsi – scrive una pagina nera nella storia di uno dei quotidiani più importanti del Paese. Non solo: infanga e sminuisce l’altissima professionalità dei colleghi che ci lavorano. Lo sciopero indetto dal Cdr è a difesa della dignità del giornalismo professionale, della qualità dell’informazione e della sua indipendenza. Penso – conclude Costante – che neppure la presidente del Consiglio avrebbe voluto vedere la sua intervista uscire in un’edizione del Sole che fa carta straccia di tutti i fondamentali dell’informazione libera e democratica”.

La vicenda è la seconda fase di uno scontro iniziato il giorno precedente, venerdì 17 ottobre, quando l’intervista di Latella alla presidente del Consiglio è comparsa sul giornale senza la firma di un giornalista interno. Il Cdr aveva già criticato episodi simili in passato, affermando che “in questo modo si approda a una deriva distopica nella quale gli intervistati si scelgono gli intervistatori con il beneplacito del direttore”.