Dal 1945 al 2025, il Giornale di Brescia festeggia 80 anni con una mostra nel centro storico

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Il Giornale di Brescia compie ottant’anni e celebra il suo anniversario con una mostra che ripercorre la storia della città e della sua comunità. Fondato il 27 aprile 1945, all’indomani della fine della guerra, il quotidiano ha accompagnato la ricostruzione di Brescia dalle macerie del conflitto fino alla crescita economica e sociale di oggi. I festeggiamenti si sono aperti con la visita dei lettori alla sede del giornale in via Solferino e proseguono ora con l’esposizione “Il Giornale di Brescia nella storia. 1945-2025. Sguardi su Brescia e sull’Italia”, inaugurata a Palazzo Negroboni in piazza Paolo VI e visitabile gratuitamente fino al 16 novembre.

Il percorso, curato dallo storico Roberto Chiarini e dalla professoressa Elena Pala, non vuole essere una celebrazione autoreferenziale, ma un racconto corale che unisce il giornale e i suoi lettori. “Abbiamo voluto raccontare il Giornale di Brescia, che è fatto dei suoi giornalisti, dei suoi tipografi e degli amministratori”, ha spiegato Pala. “E al tempo stesso abbiamo voluto raccontare la comunità dei lettori. Queste due anime diventano un’unica voce”.

Il presidente di Editoriale Bresciana, Pierpaolo Camadini, ha sottolineato l’importanza di questa iniziativa: “Con questa esposizione apriamo le porte di casa su ottant’anni di memoria, quella memoria che è di tutti noi: del Giornale di Brescia e dei suoi lettori”. Il progetto si articola in tre parole chiave: Leggere, Scrivere e Aiutare.

Durante la serata inaugurale, numerosi interventi hanno evidenziato il valore del giornale come punto di riferimento in un’epoca di fake news e comunicazione frammentata. “Questa mostra è l’antitesi di ciò che sta accadendo nel mondo: siamo travolti da un’informazione invasiva, il ruolo di testate autorevoli come il GdB diventa dunque fondamentale”, ha dichiarato Renato Mazzoncini, amministratore delegato di A2A.

Le immagini esposte provengono dall’archivio storico del quotidiano, un patrimonio di copie cartacee e fotografie che documentano la trasformazione della provincia bresciana. Gabriele Colleoni, già vicedirettore del GdB, ha selezionato gli scatti che meglio raccontano l’evoluzione di una terra passata da agricola a industriale e oggi inserita in un contesto cosmopolita. “In ottant’anni siamo cresciuti più che negli otto secoli precedenti”, ha osservato lo storico Roberto Chiarini, sottolineando il salto demografico, urbanistico e sociale vissuto dal territorio.

La rassegna resterà aperta dal martedì alla domenica, dalle 10 alle 18, con apertura straordinaria fino alle 23 in occasione della Notte della Cultura di sabato 4 ottobre.

(Credits foto: www.giornaledibrescia.it)