L’Edicola, per la nuova direttrice sarà come una Sagrada Familia: in crescita e vicina alla comunità

L’Edicola cambia guida l’11 agosto 2025: la nuova direttrice responsabile è Lorena Saracino, che subentra a Ciriaco M. Viggiano dopo 15 mesi alla direzione. L’annuncio è stato dato ai lettori in apertura di giornata. La nomina arriva in un momento di rinnovamento per il quotidiano, con l’obiettivo di unire continuità e nuove sfide editoriali. Lorena Saracino ha raccontato di aver accettato l’incarico dopo aver pensato di concludere la propria carriera giornalistica, spinta dalla passione per il mestiere e dalla fiducia accordata dall’editore. Ha ringraziato chi l’ha preceduta, citando il lavoro di Ciriaco M. Viggiano, che ha guidato il giornale in un periodo di crescita e apertura nazionale. Viggiano, nel suo saluto, ha ricordato la citazione di Francesco Grisi con cui aveva aperto il suo primo editoriale: “Se non possiamo essere giocondi mietitori, dobbiamo essere almeno arditi seminatori”, sottolineando che in questo tempo “tanto è stato seminato” e che il giornale ha difeso valori come etica del lavoro, responsabilità, legalità, garantismo e riformismo. Viggiano ha evidenziato che la diffusione è aumentata e il quotidiano ha sostenuto il dibattito pubblico per proiettare il territorio verso il futuro, tutelare i diritti, rafforzare la credibilità delle istituzioni e proteggere le comunità da approfittatori, trasformisti e criminali. Ha espresso fiducia nella nuova direttrice, definendola “autorevole ed esperta”, e ha ringraziato la redazione, gli editori Sebastiano e Vito Ladisa, la collega Annamaria Ferretti e i lettori, citando Ezra Pound: “Rendi forti i vecchi sogni perché questo nostro mondo non perda coraggio”. Saracino ha anticipato che il nuovo corso sarà un “lavoro in progress” con nuove firme, grafica rinnovata, nuovi editorialisti e un’attenzione particolare alla politica, alla città e alla regione, con richieste di trasparenza e rispetto degli impegni presi verso i cittadini. Il giornale intende dare spazio alle istanze dei giovani, affrontare i temi della cultura con il contributo di esperti e raccontare luci e ombre dell’economia locale. È prevista anche una nuova pagina dedicata alle lettere dei lettori, per raccogliere idee e segnalazioni. La direttrice ha descritto la futura Edicola come una “Sagrada Familia”, un’opera in continua costruzione, e ha sottolineato la volontà di mantenere il contatto diretto con la comunità. Ha infine ribadito che il giornale sarà “gli occhi dei lettori sulla città e sulla regione”, confermando l’impegno a non distogliere lo sguardo dai fatti. (In foto, Lorena Saracino)
New York Times come “piattaforma di abitudini”: i giochi superano le notizie

Nel 2024, come riportato da Linkiesta, gli abbonati del New York Times hanno trascorso più tempo sui suoi giochi digitali che a leggere le notizie. Lo rivelano i dati diffusi da ValueAct Capital, uno dei principali investitori del gruppo editoriale, durante una presentazione agli azionisti. Titoli come Wordle, Connections e Spelling Bee sono diventati attività quotidiane per milioni di utenti, trasformando il giornale in una vera piattaforma di abitudini dove l’informazione convive con contenuti di intrattenimento. Secondo i dati interni, nel 2024 i giochi sono stati utilizzati oltre undici miliardi di volte. Wordle da solo ha superato i cinque miliardi di sessioni e l’app dedicata ai giochi ha raggiunto 2,6 milioni di utenti attivi giornalieri a ottobre, con una crescita del 195% in un anno. Il gioco Connections, lanciato ufficialmente nell’estate 2023, ha contribuito in modo decisivo a questa crescita. Gli utenti che interagiscono sia con i giochi sia con le notizie tendono a rimanere abbonati più a lungo, secondo quanto indicato dall’azienda. La trasformazione del New York Times da giornale a piattaforma multi-servizio ha avuto un momento chiave nel gennaio 2022, con l’acquisizione di Wordle dal suo creatore, l’ingegnere britannico Josh Wardle. L’operazione, stimata in milioni di dollari, ha portato all’espansione della redazione giochi, oggi composta da circa cento persone tra editor, sviluppatori, designer e specialisti di marketing. Alcuni titoli, come Spelling Bee, sono nati sulla carta; altri, come Letter Boxed o Tiles, sono stati ideati direttamente per l’app mobile. Tra i progetti più recenti figura Crossplay, variante del classico Scrabble, testata in Nuova Zelanda nel 2025 come app separata, pensata per un pubblico meno legato alla lettura quotidiana ma interessato alla competizione. Il responsabile della divisione giochi, Jonathan Knight, ha spiegato che l’obiettivo è offrire un’esperienza senza le dinamiche più invasive del mobile gaming, come monetizzazioni aggressive o meccaniche simili a “mini-casinò”. Il modello punta sulla fidelizzazione attraverso micro-esperienze quotidiane, in grado di generare abitudine e condivisione sui social. Ogni partita, breve e gratificante, spinge l’utente a tornare, creando un legame costante con il marchio. All’interno dello stesso abbonamento, a partire da 25 dollari al mese negli Stati Uniti, sono inclusi anche notizie, podcast, cucina e sport. Non mancano però osservazioni critiche. L’ex editorialista Andrew Rosenthal ha ricordato, in un’intervista, che l’espansione in aree non editoriali è avvenuta mentre venivano ridotte risorse in settori tradizionali, come con la chiusura della storica redazione sportiva nel 2023. L’azienda sostiene che i ricavi di giochi e altri servizi contribuiscono direttamente al sostegno dell’informazione. (In copertina, l’interno della redazione del NYTimes)