Urbano Cairo ha presentato a Milano i palinsesti autunnali 2024 di La7, nel corso di un incontro con la stampa svoltosi al Four Seasons, luogo che lo stesso editore ha definito “un posto speciale”, ricordando le prime riunioni della sua concessionaria pubblicitaria. A distanza di un anno dall’ultima edizione in una location diversa, Cairo è tornato qui per illustrare le conferme e le novità della rete, affiancato dal direttore di La7 Andrea Salerno e dal responsabile della concessionaria Uberto Fornara.
Il prossimo autunno di La7 sarà improntato sulla continuità editoriale, con il ritorno di tutti i programmi principali e la conferma pluriennale di molte delle sue figure di punta. Aldo Cazzullo ha firmato un accordo biennale per “Una giornata particolare”, mentre Diego Bianchi e il team di “Propaganda Live” hanno siglato un’intesa triennale. Più lunghi i rinnovi per Giovanni Floris, Massimo Gramellini, Lilli Gruber e Corrado Formigli, impegnati fino al 2028.
Quanto a Enrico Mentana, il cui contratto scadrà nel 2026, Cairo ha dichiarato: “Se vuole prolungare, sono pronto anche domani. Lo stimo enormemente”. L’editore ha ricordato che Mentana, durante un incontro con la redazione per i 15 anni del Tg La7, ha confermato di non aver mai annunciato un addio. “Quelli apparsi sui suoi profili social erano dei post nei quali si è espresso secondo il suo modo di comunicare con tanta gente che lo stima e che lo apprezza. Ma -ribadisce- è assolutamente felice di stare a La7”.
Tra le novità dell’autunno, spiccano le quattro puntate di “Lezioni di mafie” con il procuratore di Napoli Nicola Gratteri, in versione docente davanti a una platea di studenti, e le sei puntate de “La giusta distanza” di Roberto Saviano, girate per la prima volta all’esterno degli studi televisivi. In programmazione anche uno speciale sulla P2 realizzato da Fabrizio Gifuni e Gherardo Colombo, e un approfondimento di Ezio Mauro su Papa Francesco e Vladimir Putin.
Sul fronte culturale, Corrado Augias e gli interventi di Alessandro Barbero – che, secondo Salerno, “di base non vuole fare tv” – saranno integrati nella programmazione pomeridiana con “Babele doc”, mentre la serie “Grantchester” prenderà il posto del programma di Flavio Insinna, “Famiglie d’Italia”.
Importanti anche i dati legati alla pubblicità, in crescita del +5% nel primo semestre rispetto allo stesso periodo del 2023. Cairo ha riferito un aumento del +9% di ascolti in prima serata e del +14% sull’intera giornata. Fornara ha sottolineato la leadership di La7 nei target laureati e famiglie alto spendenti, e Cairo ha citato i dati Ipsos sul valore strategico del pubblico 65-74 anni.
In merito alle tensioni sindacali legate al contratto dei giornalisti, l’editore ha dichiarato: “Ho grande rispetto e stima per i giornalisti di La7 […]. Quando ho comprato la rete, c’erano 100 giornalisti e l’azienda era in rosso […]. Oggi sono 125, con 9 assunti negli ultimi due anni”. Ha aggiunto: “Non voglio entrare nelle dinamiche sindacali, ma qui, oltre alla garanzia del posto, c’è anche quella della libertà”.
Cairo ha infine respinto l’etichetta di rete schierata all’opposizione, definendola “libera e indipendente”, aperta a tutti gli schieramenti politici. Ha sottolineato la qualità professionale dei giornalisti e l’invito costante anche a rappresentanti dell’area governativa, che però – ha osservato – partecipano meno spesso. La7, ha ribadito, non ha un punto di vista, ma offre spazio a opinioni e idee differenti.